Spettacolo

A PROPOSITO DI PiTER PAN

Liberamente ispirato alle visioni di J. M. Barrie

Di: Silvano Antonelli

Con: Silvano Antonelli e Laura Righi

Musiche originali: Ettore Cimpincio e Carlo Massarelli
Ideazione pupazzo: Andrea Rugolo
Assistente alla produzione: Talia Geninatti Chiolero
Costumi: l’Atelier di Augusta Franco
Ideazione grafica e impaginazione: Luca Cisternino
Produzione: UNOTEATRO e CONTATO DEL CANAVESE

Dai 3 ai 10 anni / Pubblico Misto

Ci sono dei libri che quando li leggi, quando te li leggono, è come se tutte le parole, le figure, i colori e anche il profumo della carta, uscissero dal libro e ti entrassero nella testa, nella pancia, nel cuore.

 

 

I “classici” hanno la caratteristica di parlare al cuore delle persone oltre il tempo nel quale sono stati scritti. Contengono un seme di eternità e di verità. E’ come parlassero alla condizione profonda dell’essere umano.

“Peter Pan” parla del volare, della voglia di spiccare il volo dalla finestra della propria camera. Parla del desiderio di ritornare e di finestre chiuse. Parla dell’ombra, della paura di chi cerca di continuare a sognare ma è assalito dalla nostalgia per la sicurezza perduta.

Peter Pan, a nostro parere, interpreta perfettamente i sentimenti del tempo che ci troviamo a vivere. Questo tempo smarrito in cui sembra difficilissimo, se non impossibile, immaginare un futuro.
Ma i bambini “sono” il futuro. I bambini lo vivranno, il futuro, qualunque esso sia. La loro (e la nostra) capacità di volare e di non avere paura di cadere è l’unica cosa che può far pensare a un domani.

E allora “A PROPOSITO DI PiTER PAN” parla del rapporto tra “i desideri” e “le paure”; due archetipi dell’immaginario bambino e universale.

Lo spettacolo non segue la storia originale di Barrie ma ne è una divagazione; del libro utilizza solo alcune suggestioni: il desiderio di volare, la paura di diventare grande. La finestra diventa il tramite sul mondo; quel mondo che ci chiede di diventare grandi rinunciando, spesso, ai nostri sogni. L’eterna lotta tra Peter Pan e Capitan Uncino diviene, allora, metafora della vita e delle figure adulte che la popolano. Quel vivere in cui c’è sempre un orologio che ti insegue ma anche un cuore che batte. Nel teatro, però, si può “FARE FINTA”, ci si può circondare di piccole magie, magari di una fata che ci aiuti a pensare che i sogni e la vita possano stare insieme.


MATERIALE SCARICABILE

A PROPOSITO DI PITER PAN – scheda spettacolo   PDF

A PROPOSITO DI PITER PAN – scheda didattica   PDF

CANZONE A PROPOSITO DI PITER PAN  PDF

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