Laboratorio

IL TEATRO DEI SUONI – Percorsi per i bambini

Il linguaggio teatrale e quello sonoro hanno da sempre intessuto rapporti molto stretti, a volte fondati sulla dipendenza reciproca, a volte su di una intensa complementarietà. Nel teatro si può ritrovare facilmente un profondo legame con il suono, con la musica, con il ritmo, proprio come, al contrario, non è difficile individuare la presenza di elementi tipici della teatralità nell’universo sonoro.

Il teatro, inoltre, può diventare un strumento prezioso per creare contesti narrativi che permettono di sperimentare e condividere percorsi operativi anche molto differenti, che abbiano come oggetto e come obiettivo il teatro stesso, così come altri linguaggi artistici, dalla danza all’espressione grafico-pittorica, dall’elaborazione poetica alla scultura o, naturalmente, alla musica.

Certo è che proporre un percorso teatrale con l’intento di creare stimoli preziosi per condurre attività legate al suono e alla musica, necessita di scelte assai chiare in termini metodologici e di contenuto, per tracciare le linee di un’esperienza sonoro-musicale che appartenga ai bambini, dove la musica, prima di essere un modello da imitare, ha il carattere di un’esperienza personale, frutto della propria visione del mondo ed espressione del proprio immaginario.

D’altra parte, l’importanza della componente sonora in rapporto alla formazione dell’individuo è nota da tempo. La storia dell’uomo, così come quella del singolo individuo, ci mostra il ruolo rilevante del suono in ogni fase dello sviluppo, sia essa di tipo fisiologico, psicologico o legata alla sfera sociale. Proprio per questo ci pare interessante aprire un ambito di ricerca specifico, in grado di indagare il pensiero bambino verso il mondo dei suoni, con una particolare attenzione rivolta al linguaggio musicale. Una scelta, questa, che può costituire un prezioso arricchimento per una più profonda conoscenza dell’infanzia e della sua visione del mondo.

Il progetto Il Teatro dei Suoni, che si concretizza in una serie di proposte rivolte a diverse realtà, si propone dunque di entrare, con attenzione e rispetto, nel merito della relazione tra il bambino e la complessità degli stimoli sonori che lo circondano fin dal concepimento e che influenzano in vario modo ogni aspetto della vita. Attraverso le strategie e le metodologie impiegate, fondate sull’impiego del linguaggio teatrale inteso come strumento per dare voce ai pensieri e alle fantasie dei bambini, attraverso le domande poste, i suoni e le musiche raccolte insieme, si vuole tracciare un profilo il più possibile dettagliato e articolato di tale relazione.

In un tempo così radicalmente abituato a convivere con l’inarrestabile e continua presenza di stimoli sonori e così profondamente disabituato all’ascolto attento e critico di quegli stessi stimoli, crediamo che progetti di questo tipo, in grado di coniugare la ricerca teorica e l’esperienza concreta, l’attenta riflessione sulle metodologie impiegate e il coinvolgimento diretto dei partecipanti nella pratica creativa, possano costituire un valido contributo per quanti si occupino di pedagogia e di didattica dell’educazione musicale o, più in generale, per un uso più attento e consapevole del suono e della musica in rapporto al mondo dell’infanzia.


IL TEATRO DEI SUONI (dai 3 anni)
Giocare con il mondo sonoro per inventare un teatro che racconti storie di suoni

Si possono usare i suoni per fare teatro? Si può provare a costruire un teatro fatto di suoni? Si può trattare il suono come se fosse un personaggio capace di divertirci o spaventarci, di farci sognare o di imbarazzarci?
Proveremo ad indagare e a sperimentare un possibile uso teatrale del suono muovendoci al confine tra musica e teatro. Tratteremo la materia sonora puntando sulle sue potenzialità espressive, sulle sue capacità di raccontare storie e di generare emozioni. Andremo alla ricerca di alcune possibili strade per integrare suono e teatro senza partire da particolari modelli da imitare, ma cercando le tracce di un percorso che appartenga a bambini e ragazzi, che sia frutto della loro visione del mondo ed espressione del loro immaginario.
Questi gli argomenti trattati durante il laboratorio

– Il materiale di partenza: il suono.

– Giocare con i suoni. Suoni allegri, suoni tristi, suoni arrabbiati, suoni innamorati.

– I suoni delle storie e le storie dei suoni: per un uso teatrale del suono.

– Suoni e musiche per inventare teatro, suoni e musiche per fare teatro.

Il laboratorio si articola in 6 incontri di 1 ora e 30’ ciascuno per ogni gruppo-classe coinvolto. L’attività si intende sviluppata sulla base di una mezza giornata (mattino e/o pomeriggio); in ogni mezza giornata possono essere coinvolti 2 o 3 gruppi-classe con modalità e orari da stabilire. Es. Tecniche: spazio sufficientemente ampio dotato delle sedie necessarie (aula, piccola palestra o simili).


IL BAMBINO DEI SUONI (dai 6 anni)
Giocare con il mondo sonoro per inventare un teatro che racconti storie di suoni

Obiettivi
– Indagare il rapporto dei bambini con la realtà sonora che li circonda, prestando una particolare attenzione alla musica intesa come linguaggio artistico-espressivo.

– Indagare il rapporto tra i bambini e le loro percezioni uditive, con particolare attenzione agli aspetti che toccano la sfera emotiva.

– Indagare il rapporto tra i bambini e le loro percezioni uditive, con particolare attenzione alla capacità di ascolto e alle potenzialità imitative, evocative e narrative dei suoni.

– Incoraggiare i bambini a considerare il suono e la musica come una materia da manipolare liberamente, da esplorare, da utilizzare creativamente per raccontare i propri pensieri e le proprie fantasie.

Partendo da un contesto teatrale al limite tra realtà e finzione, basato sull’idea che esista un personaggio, il Bambino dei Suoni, capace di ascoltare e ricreare il mondo sonoro che lo circonda, pronto a vivere e a raccontare ogni esperienza, ogni emozione che sia fatta di suono, i bambini verranno chiamati ad inventare e a realizzare i propri suoni seguendo un percorso nel quale il gioco sonoro, avulso da qualunque tipo di sudditanza da regole canoniche più o meno universalmente note, diventerà, nel contempo, strumento di lavoro e obiettivo da raggiungere.
Ogni bambino sarà chiamato, di volta in volta, a diventare compositore o esecutore delle proprie tracce sonore in base alla sua sensibilità, alla sua capacità di pensare e realizzare i suoni, al suo particolare modo di ascoltare il mondo, con l’intento di immaginarsi egli stesso Bambino dei Suoni, di trovare la sua strada nel misterioso mondo sonoro che quel Bambino pare conoscere e dominare così bene.
Le tracce sonore dei bambini costituiranno la prova tangibile della loro capacità di entrare a far parte della piccola ma vitalissima comunità dei “Bambini dei Suoni”, una comunità capace ogni giorno di scoprire e ri-scoprire se stessa, gli altri e la realtà che la circonda privilegiando la dimensione uditiva.
Se stabilito in precedenza in sede di progettazione con gli insegnanti coinvolti, nella fase conclusiva del percorso quella comunità, dopo aver scelto con cura ciò che meglio la rappresenta, si aprirà agli altri presentando se stessa in un incontro finale aperto alle famiglie: un’occasione, al confine tra linguaggio teatrale e linguaggio musicale, per dare una testimonianza diretta della visione del mondo dei bambini giocata sul piano uditivo e di come questa stessa visione del mondo si possa riverberare nell’immaginario sonoro di ognuno.

Il laboratorio si articola in 8 incontri di circa 1 ora e 30’ ciascuno, per ogni gruppo-classe coinvolto + 2 incontri di 2 ore ciascuno per la progettazione e la verifica dell’attività; in ogni mezza giornata saranno coinvolti 2 gruppi-classe del medesimo plesso scolastico, con modalità e orari da concordare. L’attività si intende sviluppata sulla base di una mezza giornata (mattino e/o pomeriggio); in ogni mezza giornata possono essere coinvolti 2 o 3 gruppi-classe con modalità e orari da stabilire Es. Tecniche: spazio sufficientemente ampio dotato delle sedie necessarie (aula, una piccola palestra o simili).


SUONI PREZIOSI (dai 6 anni)
Riscoprire la memoria sonora per trovare i suoni importanti della nostra vita

Si può parlare di immaginario sonoro?
Si possono indagare i suoni nascosti nella mente dei bambini e nella loro fantasia?
Si può riscoprire la forza vitale del suono, cercando i suoni più importanti della nostra vita?
Si può ricostruire la nostra storia attraverso la memoria sonora?
Si possono legare memorie del passato, pensieri sul presente e fantasie per il futuro seguendo il filo delle percezioni sonore?

L’intero lavoro viene sviluppato all’interno di una metafora teatrale, che fa da contesto e stimolo per ogni attività.
C’è una storia che racconta un’avventura vissuta da un gruppo di bambini o, meglio, una traccia narrativa basata su alcune tappe da superare, a seconda delle scelte dei partecipanti. Un’avventura teatrale, dunque, di cui ogni partecipante sarà protagonista. Una proposta particolare, concepita come un percorso da vivere insieme, muovendosi al confine tra suono e teatro; come una storia da giocare passo dopo passo; come un gioco di ruolo da sperimentare e costruire, tappa dopo tappa, grazie alle scelte di ognuno.
E la storia alla base dell’avventura da vivere con i bambini è semplice.
Si racconta che, anticamente, il Popolo degli Uomini non fosse solo sulla terra. C’era un altro popolo: il Popolo dei Suoni. Quel popolo aveva un grande dono: sapeva che il suono era in ogni cosa e che ogni cosa poteva produrre suoni, così aveva imparato il segreto per creare suoni di ogni tipo.
E si racconta che, anticamente, i due popoli fecero tra loro un patto…
Il Popolo degli Uomini lasciò che il Popolo dei Suoni vivesse in pace, in ogni angolo della terra. In cambio, il Popolo dei Suoni promise di proteggere e custodire la capacità di ascoltare del Popolo degli Uomini; e si impegnò a donargli tutti i suoni che aveva imparato a creare.
Dopo quel patto – che nessuno ruppe mai – i due popoli vissero in completa armonia. Da qualche tempo, però, il Popolo dei Suoni non dava più alcuna notizia.
Cosa stava accadendo? Perché non dava più alcun segno di vita? Perché sembrava essere scomparso nel nulla?
Bisognava correre in suo aiuto al più presto ed un gruppo di bambini era pronto a partire, per seguire le sue tracce. Era deciso a svelare il mistero della scomparsa dei quattro elementi sonori primordiali di quel popolo. Era disposto a mettere in gioco i propri suoni più preziosi, per dare nuova vita al Popolo dei Suoni e per salvare la capacità di ascoltare del Popolo degli Uomini…
Riusciranno i bambini a compiere la loro missione?
Una storia alla portata di tutti, in grado di coinvolgere ed emozionare profondamente i bambini, che ha il sapore magico e misterioso del un mito e della leggenda.

Il laboratorio si articola in 8 incontri di circa 1 ora e 30’ ciascuno, per ogni gruppo-classe coinvolto + 2 incontri di 2 ore ciascuno per la progettazione e la verifica dell’attività; in ogni mezza giornata saranno coinvolti 2 gruppi-classe del medesimo plesso scolastico, con modalità e orari da concordare. L’attività si intende sviluppata sulla base di una mezza giornata (mattino e/o pomeriggio); in ogni mezza giornata possono essere coinvolti 2 o 3 gruppi-classe con modalità e orari da stabilire. Es. Tecniche: spazio sufficientemente ampio dotato delle sedie necessarie (aula, una piccola palestra o simili).

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