Laboratorio

SCUOLA DELL’INFANZIA

SOTTO IL LENZUOLO, SOPRA IL CUSCINO – Piccolo viaggio alla ricerca dei sogni belli e dei sogni brutti dei bambini 

Attraverso l’uso del linguaggio teatrale, il laboratorio si propone di stimolare alla conoscenza di sé e dell’altro, con l’obiettivo di misurarsi con le proprie paure ed i propri desideri, per acquisire una maggiore fiducia in se stessi e nei compagni e per condividere con loro una piccola tappa della propria crescita, in un processo che mira alla socializzazione, al sostegno ed all’ascolto reciproco. Il linguaggio teatrale costituirà l’elemento cardine e, insieme, la spinta motivazionali di tale processo, in quanto andrà a creare il contesto di gioco nel quale il bambino sarà chiamato a muoversi, incoraggiando l’istintiva capacità di ognuno ad esprimersi attraverso i meccanismi della finzione.
Il teatro, dunque, non verrà proposto come tecnica da imparare ma come esperienza da vivere, in un percorso nel quale l’unica condizione indispensabile sarà quella di aderire al gioco, senza la preoccupazione di giungere a più o meno complessi prodotti finali.
La situazione/storia proposta vedrà i bambini impegnati nella difficile impresa di entrare nel mondo dei sogni, un mondo dove vivono sogni belli da scoprire e sogni brutti con i quali occorre fare i conti. Per riuscire a varcare la soglia di quel mondo ci saranno prove da superare e bisognerà dimostrare di avere coraggio, di saper guardare ed ascoltare, di saper prestare attenzione. E se i sogni belli saranno facili da avvicinare, sempre che ci si metta la giusta curiosità e il necessario rispetto, i sogni brutti saranno ben più difficili da gestire e magari bisognerà riuscire a catturarli per provare a liberare tutti, soprattutto se stessi ed i propri coetanei, dalle terribili paure create dagli incubi notturni.
Nel percorso tracciato dalla finzione teatrale, il gioco sarà quello di scoprirsi coraggiosi, e di recuperare la forza del gruppo, per condividere i propri timori, per misurarsi con essi e per superarli insieme, senza rifiutare mai, come nella migliore delle tradizioni, il prezioso aiuto dei sogni belli.

Il laboratorio si articola in 6 incontri di 1 ora circa ciascuno per ogni gruppo-sezione coinvolto e si intende sviluppata sulla base di una mezza giornata (mattino e/o pomeriggio); in ogni mezza giornata possono essere coinvolti 2 o 3 gruppi-sezione con modalità e orari da stabilire. Es. Tecniche: spazio sufficientemente ampio dotato delle sedie necessarie (aula, piccola palestra o simili)


MISSIONI SEGRETE – Fare teatro tra gioco e progetto educativo

Il percorso realizzato durante il laboratorio – che verrà comunque discusso e definito meglio con le insegnanti coinvolte prima dell’inizio dell’attività – si svilupperà attorno ad una idea teatrale che il costituirà il filo narrativo e lo stimolo di tutto il lavoro: ogni bambino avrà la possibilità di diventare un agente segreto impegnato, insieme ai compagni, in una missione speciale, naturalmente di grande difficoltà.
Questa idea, più volte sperimentata nella scuola dell’infanzia, ha tra i suoi punti di forza alcuni elementi da sottolineare:
la semplicità, che rende la proposta immediatamente fruibile dai bambini;
la capacità di creare un notevole coinvolgimento dei bambini, perché si basa sul piacere di mettersi alla prova e sulla curiosità verso tutto ciò che tocca il mistero e l’avventura;
la flessibilità dei contenuti, perché qualunque tipo di attività può diventare oggetto di una missione speciale e questo dà, al laboratorio, la possibilità di collegarsi facilmente alla progettazione che la scuola ha definito per quanto riguarda l’attività curricolare.
In sintesi, il percorso è articolato in tre fasi successive.
Fase 1 Le prove per diventare agente segreto – Prima di svolgere una qualunque missione, occorre dimostrare di avere le capacità necessarie per diventare agenti segreti. A questo scopo, verrà chiesto ai bambini di superare tre prove: la prova di coraggio, di scoperta e di invenzione. Nella prima, ogni bambino dovrà dimostrare di avere il coraggio di fare una cosa difficile per lui; nella seconda, dopo aver diviso i partecipanti in piccoli gruppi, bisognerà dimostrare di saper scoprire qualcosa di particolarmente interessante negli spazi della sezione; nella terza, infine, i bambini dovranno usare la propria creatività per trasformare gli oggetti attorno a loro, dimostrando così di saper inventare e fantasticare sulla realtà che li circonda.
Fase 2. La missione – Una volta superate le prove, per diventare a tutti gli effetti agenti segreti di primo livello, occorre ancora dimostrare di saper superare con successo almeno una missione e, proprio la natura di questa missione, dovrà essere concordata con le insegnanti dei bambini coinvolti, allo scopo di collegare al meglio il laboratorio con le attività condotte nella scuola.
Fase 3. La nomina ufficiale ad agente segreto – Al termine della missione arriverà il momento di ricevere il giusto riconoscimento per il “grande impegno profuso”: ogni bambino verrà perciò nominato ufficialmente, di fronte a tutti i compagni, agente segreto di primo livello e, nel contempo, sarà stabilito il suo nome in codice, in vista di altre possibili missioni.

Il laboratorio si articola in 6 incontri di 1 ora circa ciascuno, per n° 2 gruppi-sezione e l’attività si intende sviluppata sulla base di una mezza giornata (mattino e/o pomeriggio), con modalità e orari da stabilire. Es. Tecniche: spazio sufficientemente ampio dotato delle sedie necessarie (aula, piccola palestra o simili).

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