Laboratorio

SCUOLA PRIMARIA

Il Laboratorio Teatrale è un luogo nel quale si sperimenta, si scopre e si gioca con le magie di cui sono fatte le persone: le voci, le forme, le espressioni, l’umorismo, la complicità. Un luogo dove si ascolta e si è ascoltati, dove si racconta e si impara a raccontare. Un luogo dove ci si conosce e ci si riconosce, dove ci si incontra e ci si diverte. Tanto.


NET – Nuove Educazioni Tecnologiche

In che modo Internet, i nuovi media e le nuove tecnologie (tv, computer, videogiochi, social-network, telefonini) influenzano lo sviluppo psicologico dei bambini e dei giovani?

Quali relazioni, positive e negative, attraversano successivamente il rapporto quotidiano tra minori e genitori?
Quali possibilità esistono tra l’accesso totale ed incontrollato e la censura di questi mezzi?
Come controllare l’accesso e l’uso di strumenti che spesso sfuggono pienamente alla comprensione dei genitori?
Per la prima volta nella storia moderna potenti tecnologie comunicative sono a disposizione della maggior parte delle persone. Sono beni economicamente alla portata di tutti, adulti e bambini, che oltre ad aprire un largo sguardo sul futuro pongono interrogativi sugli usi e sui comportamenti che vi andrebbero associati. Il progetto NET vuole svilupparsi percorrendo due percorsi paralleli, perchè “parallele” sono le vite degli interlocutori ai quali vuole approcciarsi: bambini e genitori.
NET è un laboratorio di sperimentazione teatrale che metta al centro del gioco la relazione dei bambini e degli adolescenti con le nuove tecnologie. Tecnologie che per i cosiddetti nativi digitali rappresentano la normalità ma che a differenza del passato mancano profondamente di un’educazione tecnologica all’uso. Si cercherà attraverso il gioco del teatro, realtà virtuale per eccellenza, di capire gli usi, le storture e di come questi modificano la relazione con i coetanei e con le altre persone in genere.
Con divertita serietà.
NET è anche una conferenza spettacolo per adulti sul rapporto tra nativi digitali e nuove tecnologie per scuole, biblioteche, convegni, eccetera.
Per maggiori informazioni: NET nuove educazioni tecnologiche scheda.
Il laboratorio potrà essere strutturato da un minimo di 8 ad un massimo di 20 incontri di 1 ora cadauno a cadenza settimanale.
Per laboratori di almeno 15 ore sarà possibile realizzare una rappresentazione ispirata all’esperienza del laboratorio. 

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI (laboratorio sperimentale sul tema del futuro)

“La fattoria degli animali”, romanzo satirico di George Orwell sarà il pretesto per la sperimentazione di quest’anno dedicata ad esplorare l’immaginario dei bambini rispetto al Futuro. Il romanzo è un’allegoria ambientata in una fattoria dove gli animali, stanchi dello sfruttamento dell’uomo, si ribellano. Dopo aver cacciato il padrone, gli animali decidono di dividere il risultato del loro lavoro seguendo il principio «da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni». Il loro sogno verrà poi gettato al vento perché i maiali si impossesseranno della fattoria. Questi, che erano stati gli ideatori della “rivoluzione”, prendono il controllo della fattoria, diventando sempre più simili all’uomo, finché persino il loro aspetto diventerà antropomorfo.
Proseguendo il lavoro intrapreso negli ultimi anni con i laboratori dedicati ai Desideri, alle Regole ed ai quesiti ed alle provocazioni civiche di Giorgio Gaber (la Libertà), attraverso giochi, esercizi ed improvvisazioni i bambini ed i ragazzi saranno stimolati ad interrogarsi e a manifestare come si immaginano il futuro; loro e del mondo che li circonda. Attraverso il gioco del Teatro si costruiranno ed esploreranno questi futuri possibili, affrontando anche le possibili difficoltà e la responsabilità delle proprie scelte. Verranno inoltre proposti ai partecipanti luoghi, professioni e modi di vita provenienti da ogni angolo del mondo, con l’obbiettivo di “allargare” il loro immaginario proponendo esempi molto distanti dalla loro conoscenza quotidiana.

Il laboratorio potrà essere strutturato da un minimo di 8 ad un massimo di 20 incontri di 1 ora cadauno a cadenza settimanale.
Per laboratori di almeno 15 ore sarà possibile realizzare una rappresentazione ispirata all’esperienza del laboratorio.


LE STORIE DEL SIGNOR G (laboratorio sperimentale sul tema della libertà)

“È bene chiarire subito che l’importanza di Giorgio Gaber non si limita al solo campo musicale. Oltre che cantautore è stato attore, autore teatrale, uomo di cultura ma soprattutto uno spirito libero e critico che ha sempre affrontato con ironia, intelligenza e lucidità le contraddizioni del nostro tempo, sia quelle di carattere personale che quelle di carattere sociale”. Fondazione Giorgio Gaber

“Le storie del Signor G.” è un laboratorio teatrale e musicale sviluppato come un percorso a tappe attraverso alcune delle canzoni di Giorgio Gaber. Uno dei tratti salienti e peculiari del’opera teatrale e musicale di Gaber è sicuramente la semplicità e la lucidità con la quale riesce a posare uno sguardo disincantato su alcuni aspetti della vita personale e sociale. Ed è questa semplicità che si presta ad essere il veicolo per far conoscere e riflettere i bambini sulle storie che Gaber ha saputo raccontare. A livello di sperimentazione teatrale, la parte musicale delle canzoni si presterà a stimolare l’espressività corporea attraverso giochi singoli e di gruppo sul significato di ritmo, melodia e sui loro opposti. Una sperimentazione che sarà quindi l’unione di questi due aspetti: da un lato la riflessione sui temi proposti dalle canzoni e dall’altro sul rapporto con gli elementi musicali.

Il laboratorio potrà essere strutturato da un minimo di 8 ad un massimo di 20 incontri di 1 ora cadauno a cadenza settimanale.
Per laboratori di almeno 15 ore sarà possibile realizzare una rappresentazione ispirata all’esperienza del laboratorio.


DOVE I SÍ… QUANDO I NO (laboratorio sperimentale sul tema delle regole)

Bambini che non danno pace… bambini che non sanno aspettare… bambini che non sanno rinunciare…bambini che non sanno accettare la sconfitta… Insegnanti e genitori affrontano quotidianamente sempre maggiori difficoltà di fronte all’incapacità dei bambini di riconoscere e rispettare le regole “di convivenza”. A che cosa servono le regole e a chi? Bisogna applicare le stesse regole a tutti i bambini, qualunque sia la loro età e il livello di maturità? Stabilite le regole, cosa si deve fare per farle rispettare? Perché è necessario dire no e quando? Il Laboratorio Teatrale, inteso come sperimentazione della vita attraverso il Gioco del Teatro, permette ai bambini attraverso una serie di drammatizzazioni controllate di sperimentare in maniera divertente situazioni realistiche e/o paradossali che li faranno successivamente riflettere sul valore delle regole condivise. La disciplina che verrà richiesta ai bambini non sarà superiore a quella richiesta per poter partecipare ad un qualsiasi gioco di gruppo. Ed è perseguendo questo parallelo, tra regole del gioco e regole della vita, che i bambini verranno sensibilizzati al valore delle regole condivise. Il Laboratorio verrà organizzato in un percorso che analizzerà insieme ai bambini le regole di convivenza legate all’ambiente scolastico. Successivamente verranno sperimentate situazioni “in assenza” di regole: ruolo rispetto ai compagni, conseguenze, azzeramento dei diritti. Verranno anche affrontati giochi che stimoleranno le capacità di concentrazione, attenzione, pazienza e rispetto altrui; capacità che si rendono necessarie per poter applicare nel concreto il rispetto delle regole. In maniera semplice verranno analizzati i concetti di Regola, Diritto, Dovere, Punizione: cosa sono, come si decidono, a cosa servono.
Nel corso della settimana, insieme agli insegnanti, sarà possibile approfondire ulteriormente le tematiche affrontate durante l’incontro elaborando materiali e creando momenti di discussione.

Il laboratorio potrà essere strutturato da un minimo di 8 ad un massimo di 20 incontri di 1 ora cadauno a cadenza settimanale.
Per laboratori di almeno 15 ore sarà possibile realizzare una rappresentazione ispirata all’esperienza del laboratorio.


I MIEI VESTITI SONO I TUOI (laboratorio sperimentale sul tema del rispetto)

E’ noto ed evidente, nonostante la complessità e la non chiara origine del fenomeno, che viviamo un’ epoca nella quale parole come “ascolto”, “solidarietà” e “bene comune e condiviso” faticano a trovare una loro realizzazione nella vita quotidiana dei bambini. La sempre maggiore diffusione di mezzi di telecomunicazione che mediano le relazioni dirette e l’ingigantirsi della quantità che gli stimoli sensoriali che la modernità propone tendono ad a concentrare l’attenzione sulle proprie percezioni a discapito di esperienze di relazioni dirette alla costruzione di solidi rapporti di amicizia e solidarietà condivise. Il percorso successivamente illustrato intende utilizzare il Gioco del Teatro e le tecniche animative per esplorare lo “status quo” delle relazioni in atto nelle classi coinvolte e l’immaginario personale e condiviso dei bambini riferito al concetto di “fratello” e “fratellanza”. Il progetto si propone di esplorare, attraverso un percorso teatrale ed animativo sviluppato in 3 tappe le impressioni, le suggestioni e le esperienze ispirate al concetto reale ed immaginario di fratellanza.
Propedeutica teatrale – in questa fase la classe verrà condotta attraverso delle esercitazioni e delle esperienze che aiutino a migliorare le capacità espressive fisiche e verbali. Su punterà anche ad un miglioramento delle capacità relazionali e di lavoro in gruppo.
Le relazioni Fraterne – nella seconda fase, attraverso delle drammatizzazioni mirate, dei giochi e degli esercizi cooperativi si andrà ad esplorare approfonditamente l’ immaginario dei bambini legato al concetto di fratellanza e di relazione fraterna.
Drammatizzazione –  nell’ultima fase, i materiali prodotti nella sperimentazione diventeranno la base di una drammatizzazione e della conseguente realizzazione di uno spettacolo teatrale diverso per ogni classe coinvolta.

Il laboratorio potrà essere strutturato da un minimo di 8 ad un massimo di 20 incontri di 1 ora cadauno a cadenza settimanale. Per laboratori di almeno 15 ore sarà possibile realizzare una rappresentazione ispirata all’esperienza del laboratorio.


IL POZZO DEI DESIDERI (laboratorio sperimentale sul tema dei desideri)

Il Progetto “Il Pozzo dei Desideri” nasce come esplorazione dell’immaginario infantile sul tema dei desideri e si compone di due momenti distinti usufruibili anche separatamente: il Racconto ed il Laboratorio Teatrale. In entrambi verrà utilizzato un Pozzo scenograficamente ricostruito come luogo di ascolto e come magico luogo di disvelamento del proprio Desiderio, espressione di una necessità profonda, ricca di un valore non effimero emotivamente maturata nel percorso del Laboratorio Teatrale e/o riconosciuta nell’ascolto del Racconto. Attraverso una serie di giochi ed esercizi derivati dall’animazione teatrale si esplorerà il tema dei Desideri cercando di definirne il reale valore di “occasione assoluta”, quindi non legata ad esigenze effimere o momentanee. Si affronteranno temi come: egoismo, bene condiviso, felicità e cosa fare per ottenerla. Maturato il percorso, in un magico momento finale lungamente atteso, i bambini saranno accompagnati ad incontrare il Pozzo per esprimere finalmente il loro Desiderio. Questo incontro sarà oggetto di una videoripresa (nascosta) con una videocamera esterna e una interna al Pozzo che serviranno a creare video documento dell’evento che sarà consegnato successivamente alla classe. E’ possibile inoltre, solo per il secondo ciclo della Scuola Primaria, prevedere la costruzione insieme ai bambini del loro Pozzo, che rimarrà alla Scuola per creare un luogo dove tutti potranno esprimere i loro desideri.

Il laboratorio potrà essere strutturato da un minimo di 8 ad un massimo di 20 incontri di 1 ora cadauno a cadenza settimanale.
Per laboratori di almeno 15 ore sarà possibile realizzare una rappresentazione ispirata all’esperienza del laboratorio.


RACCON/SUONAMI UNA STORIA (laboratorio sperimentale sui suoni e le storie)

Il progetto è strutturato nelle tre seguenti fasi:
Espressione corporea – il momento espressivo-corporeo ha come obbiettivo lo sviluppo delle capacità di comunicazione di un contenuto reale o fantastico, attraverso la realizzazione di un testo teatrale. Il momento espressivo-corporeo prevede inizialmente degli esercizi sullo spazio, sulla coordinazione e sul rilassamento. Il corpo viene segmentato nelle sue parti fondamentali nel tentativo di trovarne le varie potenzialità e valenze espressive.
Educazione alla melodia ed al ritmo – in questa fase, delineate le possibilità espressive del nostro corpo, l’ obbiettivo è di cominciare ad applicarle rapportandosi a diversi tipi di musica. Gli esercizi saranno prima indirizzati alla comprensione separata dei due elementi fondamentali della musica: melodia e ritmo. Successivamente i bambini saranno invitati ad abbinare i due elementi caratterizzando con il proprio corpo e la propria voce diverse ambientazioni musicali, singolarmente ed in gruppo.
Invenzione e costruzione di una fiaba sonora – in quest’ultima fase, i bambini saranno invitati ad ascoltare un brano oppure una sequenza apposita di brani musicali sulla quale dovranno inventare una fiaba. Su quest’ultima verranno analizzati i personaggi e le ambientazioni sonore che verranno improvvisate e registrate. Nell’ultimo incontro verrà ascoltato il CD della fiaba sonora realizzata abbinando alle musiche ascoltate la voce narrante di un attore/attrice della compagnia leggerà la storia inventata dalla classe e le registrazioni degli elementi sonori eseguiti precedentemente (voci dei personaggi, rumori, ambientazioni sonore, ecc…).Il CD verrà prodotto in una sola copia per classe.

Il laboratorio potrà essere strutturato da un minimo di 8 ad un massimo di 20 incontri di 1 ora cadauno a cadenza settimanale.
Per laboratori di almeno 15 ore sarà possibile realizzare una rappresentazione ispirata all’esperienza del laboratorio.


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