Laboratorio

TEATRO PER UN ANNO

Progettare e condurre un laboratorio teatrale nella scuola salvaguardando la coerenza del percorso e l’organicità del prodotto finale

TEATRO PER UN ANNO propone un percorso di alfabetizzazione attraverso gli elementi che caratterizzano il fenomeno teatrale, tenendo particolarmente conto della natura del bambino e del suo processo di crescita.
Il teatro, dunque, ma non un teatro qualsiasi.
Il lavoro che Marco Bricco e la Compagnia Teatrale Stilema/Unoteatro conducono da anni con bambini, ragazzi, insegnanti ed educatori si è andato fortemente caratterizzando nella ricerca di linee metodologiche precise, capaci di rendere l’approccio al teatro sempre più organico e funzionale a quanti operino quotidianamente con le giovani generazioni.
Spostare il discorso in questa direzione vuol dire riconsiderare gli elementi che caratterizzano il teatro – l’attore, il testo, lo spazio, lo sviluppo drammaturgico, ecc. – reinventandoli alla luce di un prezioso confronto con i bambini, la scuola e le diverse agenzie educative.
Questo, dunque, è il dato di partenza del lavoro. Un dato che, senza perdere di vista i modelli culturali a cui ognuno fa riferimento, sia in grado di porre il bambino e le sue potenzialità espressive al centro del discorso e, insieme, di suggerire i possibili percorsi per individuare un teatro capace di appartenere ai bambini stessi. Una scelta di campo precisa che sposta l’attenzione dal teatro inteso come modello da imitare, alla persona che inventa il proprio teatro partendo dalla sua particolare visione del mondo. Una scelta che intende valorizzare al massimo quella caratteristica tipica dell’esperienza teatrale di essere una potente, e assai preziosa, strategia relazionale in grado, tra le altre cose, di promuovere la qualità dell’integrazione scolastica di bambini diversamente abili, stranieri o con difficoltà di apprendimento all’interno del gruppo-classe.

Obiettivi
Due sono le linee che caratterizzano il progetto:

– l’aggiornamento degli insegnanti

– il lavoro condotto direttamente con i bambini finalizzato all’ideazione ed alla realizzazione di una rappresentazione spettacolare.

Operando in questa direzione, si individua come obiettivo primario dell’attività la possibilità di acquisire strumenti e tecniche espressive che contribuiscano ad arricchire le competenze di ognuno, in merito all’uso del linguaggio teatrale.
In particolare, verrà prestata particolare attenzione a due aspetti che riteniamo di grande importanza, per la crescita armonica dell’individuo.
Innanzitutto la necessità di stimolare i partecipanti alla scoperta ed alla valorizzazione delle proprie potenzialità espressive, intese come elementi di grande rilevanza nell’instaurarsi di un migliore rapporto con se stessi, con gli altri e con la realtà in cui si vive. Tali attività si accompagnano ad un aumento della fiducia nella propria persona e si riverberano positivamente nelle dinamiche legate alla socializzazione ed all’accettazione dei propri coetanei.

Il secondo aspetto da sottolineare è l’importanza di coltivare la sensibilità teatrale di ognuno come strumento per affinare l’attenzione verso il mondo che ci circonda fatto di persone, di oggetti e di accadimenti quotidiani. Uno strumento, che opportunamente coltivato, può certamente contribuire a creare un atteggiamento di ascolto in grado di stimolare, sia sul piano affettivo che su quello cognitivo, un diverso modo di osservare la realtà per muoversi oltre l’apparenza andando verso la profondità delle cose.
È dunque in questo senso, e con questi obiettivi, che va intesa la possibilità di acquisire strumenti e tecniche espressive che contribuiscano ad arricchire le competenze di ognuno, in merito all’uso del linguaggio teatrale. Un modo di pensare il teatro, questo, che affermando il suo valore civile riconosce, nel contempo, le sue grandi potenzialità di strumento di comunicazione sociale. Ed è grazie a questa capacità di rileggere le problematiche del quotidiano nello spazio neutrale della finzione, dando voce alle paure ed ai desideri di una comunità, che proprio il teatro può diventare un prezioso linguaggio attraverso il quale dare voce ai bambini e alle tematiche che li toccano più da vicino.

Metodologia
Ognuna delle tappe che caratterizzano il progetto verrà percorsa attraverso una metodologia che, soprattutto per ciò che concerne gli aspetti pratici, sarà fondata su di un approccio ludico e coinvolgente.
E’ risaputo quanto il gioco, ed il piacere che ne deriva, costituiscano uno strumento di conoscenza primario per adulti e bambini, non solo, il “fare divertendosi” fissa nella memoria ciò che si sperimenta con rara efficacia e crea forti motivazioni per proseguire l’esperienza. La componente ludica, che per altro appartiene alla morfologia stessa del teatro, va allora salvaguardata ed incoraggiata come condizione indispensabile alla buona riuscita del lavoro.
Bambini, ed insegnanti verranno dunque incoraggiati ad essere protagonisti dell’esperienza teatrale. E se inizialmente sarà il linguaggio teatrale ad incontrare la teatralità istintiva dei partecipanti, a plasmarsi attorno ad essa, successivamente si opererà in modo progressivo affinché quella stessa istintività riesca a cogliere gli elementi e gli strumenti necessari per strutturarsi meglio, per affinare le tecniche specifiche della grammatica del teatro, in vista della realizzazione della rappresentazione finale.

Contenuti ed articolazione dell’attività
Allo scopo di realizzare pienamente gli obiettivi del progetto, proponiamo una scansione dell’attività che, attraverso diverse fasi di lavoro, si sviluppi lungo l’intero anno scolastico.


FASE 1 (ottobre)

ALFABETO TEATRO: PERCORSI E STRATEGIE OPERATIVE PER REALIZZARE UNO SPETTACOLO TEATRALE NELLA SCUOLA (prima parte)

Laboratorio di aggiornamento per insegnanti (n. 5 incontri di 2,5 ore in orario pre-serale, per un totale di 12,5 ore).

Durante gli incontri gli insegnanti verranno invitati a riflettere sul senso e sulla natura del fare spettacoli teatrali a scuola. Parallelamente i partecipanti saranno chiamati a sperimentare una serie di giochi e di dispositivi utili a raccogliere direttamente dai bambini idee e spunti per costruire la rappresentazione finale.

IL TEMA

Nello stesso periodo indicato precedentemente, si andrà ad individuare con gli insegnanti presenti il tema portante dall’intero progetto.
La necessità di indicare un tema comune costituisce un elemento importante, nell’ipotesi di dare unità all’intero lavoro.
L’argomento scelto diventerà, infatti, il punto di partenza per tutte le attività che seguiranno e sarà proprio ispirandosi ad esso, che verranno realizzate le rappresentazioni teatrali dei bambini ed ogni altro materiale che concorrerà ad arricchire la fase conclusiva del progetto.
In questa stessa occasione verranno discusse ed elaborate con i partecipanti le strategie operative necessarie per l’avviamento e la prosecuzione del lavoro (si prevedono, ad esempio, un questionario di rilevamento sui pensieri dei bambini in merito al tema scelto, la preparazione dei disegni, l’invenzione di storie, ecc.).

I GIORNI DEL TEATRO (prima parte)

Laboratorio teatrale con i bambini (n° 5 incontri per 4 classi, da tenersi al mattino e al pomeriggio).

Nel corso di una settimana, i gruppi-classe coinvolti lavoreranno con gli strumenti del linguaggio teatrale, per esprimere il loro particolare punto di vista sul tema individuato.
Seguiti dall’attore della Compagnia Stilema/Unoteatro, i bambini e i loro insegnanti avranno modo di sperimentare nella pratica alcune metodologie e strategie operative finalizzate ad una primo abbozzo di quello che diventerà lo spettacolo finale da realizzare al termine del progetto


FASE 2 (ottobre – gennaio, a cura degli insegnanti)

LA RICERCA: I PENSIERI DEI BAMBINI RELATIVI AL TEMA SCELTO

Tutti gli insegnanti coinvolti nel progetto, mettendo in atto le strategie operative concordate insieme, avvieranno e porteranno avanti il lavoro di produzione di materiali ad opera dei bambini.
Materiali sui quali ogni insegnante dovrà poi ragionare in vista dell’elaborazione del prodotto finale da realizzare con la propria classe. In questi mesi i partecipanti avranno perciò il compito di cominciare ad elaborare, con l’aiuto dei bambini, alcune idee in vista della preparazione di un semplice canovaccio che diventi punto di partenza per la fase successiva.


FASE 3 (gennaio)

ALFABETO TEATRO: PERCORSI E STRATEGIE OPERATIVE PER REALIZZARE UNO SPETTACOLO TEATRALE NELLA SCUOLA (seconda parte)

Laboratorio di aggiornamento per insegnanti (n° 3 incontri di 2,5 ore in orario pre-serale, per un totale di 7,5 ore).

Gli incontri saranno finalizzati a riprendere ed approfondire quanto sviluppato durante la prima fase del progetto, in vista di una più attenta strutturazione dei diversi momenti conclusivi che le classi interessate andranno a realizzare, ispirandosi al tema scelto.

I GIORNI DEL TEATRO (seconda parte)

Laboratorio teatrale con i bambini (n° 3 incontri per 4 classi, da tenersi al mattino e al pomeriggio).

Nei tre giorni di laboratorio i gruppi-classe coinvolti e i loro insegnanti, seguiti dall’attore della Compagnia Stilema/Unoteatro, avranno modo di partecipare direttamente alla costruzione e al perfezionamento dello spettacolo che realizzeranno al termine del progetto.


FASE 4 (febbraio – maggio, a cura degli insegnanti)

LA REALIZZAZIONE DEFINITIVA DEGLI SPETTACOLI FINALI
In questa fase i lavori delle differenti classi, siano essi teatrali o di altra tipologia, si andranno a realizzare nella loro versione definitiva.
In particolare, per i gruppi-classe coinvolti nel progetto di allestimento spettacolare si tratterà, naturalmente, di provare con una certa costanza le rispettive rappresentazioni e di procurarsi tutto il necessario secondo quanto concordato nella fasi precedenti.


FASE 5 (fine maggio – giugno)

TEATRO PER UN ANNO: LA FESTA FINALE

Due giornate dedicate agli spettacoli conclusivi e alla verifica finale dell’intero progetto con gli insegnanti coinvolti (n° 2 incontri per 4 classi, da tenersi al mattino e al pomeriggio, + n° 2 incontri di 2 ore in orario pre-serale, per un totale di 4 ore).
Tutti i lavori prodotti confluiranno in un momento conclusivo, aperto al pubblico, dedicato ai pensieri ed alle fantasie dei bambini relativi al tema scelto.
I presenti incontri saranno dunque dedicati alle prove generali delle rappresentazioni elaborate dalle quattro classi coinvolte nel progetto, al fine di dare gli ultimi ritocchi ai lavori.
Tali rappresentazioni costituiranno poi l’elemento portante del momento conclusivo di cui si è detto: un’occasione di festa nella quale ci auguriamo che il teatro, più che un prodotto semplicemente da mostrare, diventi un momento per stare insieme e, anche, per confrontarsi con il modo di vedere la vita delle nuove generazioni.
Inoltre, in questi stessi giorni, si prevedono due incontri di 2 ore con gli insegnanti coinvolti nel laboratorio di aggiornamento, dedicati alla verifica finale dell’intero progetto.

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